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Postato il 21.02.10 da Nicola Angrisano @ 21:05
beni comuni | democrazia partecipata | diritti | comunicazione
confronto pubblico sabato 6 marzo 2010 ore 16:00 con il contributo di: Per continuare a dare voce ai bisogni sociali e alla difesa dei beni comuni sul territorio, Insu^Tv vuole aprire un confronto, con tutti i soggetti interessati, per la creazione di un canale televisivo a “bassa soglia di accessibilità”, indipendente, comunitario e no-profit, nell’emittenza del digitale terrestre campano. I processi di riappropriazione di bisogni e diritti sociali, così come la difesa dei beni comuni, sono sempre più minacciati nella conservazione di uno spazio pubblico nel quale sviluppare ed esprimere forme di democrazia partecipata. Contemporaneamente, la crisi della democrazia rappresentativa e il monopolio della comunicazione mainstream, nonché dei meccanismi di aggregazione del consenso e culturali in genere, va affrontata anche sul fronte della produzione di informazione indipendente e della rivendicazione di un ruolo attivo nei flussi massmediatici. Incontro promosso da InsuTv per informazioni Archiviato in: insu^tv Commenti: 2 commenti |
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Postato il 30.01.10 da Nicola Angrisano @ 0:46
lunedì 25 - martedì 26 - mercoledì 27 gennaio 2010 la prima trance di messa in onda del nostro documentario-film sull’emergenza rifiuti in campania:una montagna di balle Archiviato in: insu^tv Commenti: 1 commento |
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Postato il 21.01.10 da Nicola Angrisano @ 8:07
M.I.NA. Media indipendenti napoletani, continua a fare informazione dal basso sulla vicenda migranti, questa volta tocca a radiossina di caserta che ha attrezzato un efficientissimo mediacenter per la mobilitazione del 19 gennaio 2010 in piazza a caserta delle comunità dei migranti. ascoltate le interviste, scorrete le gallerie fotografiche, guardate il video e lasciate un vostro commento Radiossina – Speciale Migranti: La rivolta degli schiavi moderni Archiviato in: insu^tv Commenti: Nessuna |
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Postato il 19.01.10 da Nicola Angrisano @ 16:37
rosarno: il tempo delle arance from Nicola Angrisano on Vimeo. Volevano braccia e sono arrivati uomini… “Il Tempo delle Arance” (30 min) realizzato da InsuTv a Rosarno nei giorni del pogrom e della deportazione dei migranti per ritrovare, nelle immagini e nei racconti dei protagonisti, le ragioni della ribellione contro la violenza e l’apartheid. Cui è seguita la vendetta della mafia e del governo… Abbiamo appena saputo che mercoledi 20 gennaio sarà in Campania il ministro dell’interno Maroni. Quindi capita quanto mai opportuna la manifestazione a carattere regionale che si sta organizzando a Caserta… A seguire l’appello della mobilitazione di martedi 19 gennaio con appuntamento alle ore 10 in piazza Vanvitelli a Caserta - Da Napoli appuntamento ore 08.30 Stazione Centrale -(presso Hotel Terminus) Appello mobilitazione antirazzista a Caserta per i fatti di Rosarno Sabato 9 gennaio a Caserta presso il Centro Sociale ex canapificio circa 500 migranti e rifugiati si sono riuniti in un’assemblea per discutere di ciò che è accaduto a Rosarno. Tanti migranti e rifugiati che erano a Rosarno per la raccolta degli agrumi stanno tornando a casa. Sono i giovani africani che vivono a Castel Volturno, a Casal di Principe, Teano, Aversa, Afragola, Pianura, S.Anti mo. Sono i lavoratori stagionali che si spostano dal casertano a Foggia, Potenza, Cassibile, a seconda dei frutti da raccogliere. Sakà, 26 anni richiedente asilo del Burkina Faso è visibilmente provato, ha la paura negli occhi. E’ appena arrivato a Caserta per l’assemblea ma stenta a parlare ci abbraccia e dice quà ci sparano come fossimo polli. Non so come ho fatto a scappare, sono stato due giorni nascosto su un albero. Youssuf, ivoriano 25 anni, dopo essere stato medicato in ospedale la sera del 7 è riuscito ad arrivare alla stazione ed è arrivato oggi. E’ felice di essere ancora sano e salvo ma non ha ricevuto il salario di tre mesi di lavoro. Come e a chi potrà denunciarlo? E’ uno dei braccianti agricoli senza permesso di soggiorno ignorati dalla regolarizzazione prevista solo per colf e badanti. Grazie al lavoro di questi giovani braccianti africani a Rosarno anche quest’anno gli agrumi sono arrivati sulle nostre tavole. Come è successo a Castel Volturno nel settembre 2008 e a Rosarno già lo scorso dicembre 2008 questi lavoratori sono stati aggrediti, cos’ come in tante altre occasioni e soprattutto a ridosso dei giorni di paga. A Castel Volturno è stata la camorra a sparare, a Rosarno l’anno scorso a sparare e ferire gravemente due giovani ivoriani furono due balordi poi fermati grazie alla collaborazione dei migranti. Ad un anno di distanza i lavoratori stagionali che sono arrivati a Rosarno hanno trovato le stesse condizioni di sfruttamento di sempre, la stessa indifferenza delle istituzioni rispetto alle condizioni di vita degradanti ed alle aggressioni quotidiane ai danni dei braccianti impegnati per la raccolta degli agrumi. Noi siamo testimoni di centinaia di storie di lavoratori aggrediti perchè “pretendevano” il salario, picchiati e derubati dai caporali o da gruppi di persone rimasti impuniti, tanto “il permesso di soggiorno non ce l’hanno..”. Tutto ciò in un clima di colpevole silenzio delle istituzioni e omertà dei tanti che traggono ricchezza dalla presenza degli immigrati. A Rosarno quest’anno il lavoro è stato più scarso per tutti in quanto sono ritornati alla raccolta delle arance anche quei migranti che hanno perso il lavoro a Vicenza, Lodi, Castel Franco, licenziati dalle fabbriche, a rischio di perdere il permesso di soggiorno. In questo clima giovedì sera è avvenuta la sparatoria che ha scatenato la rabbia dei migranti che in modo più duro dell’anno scorso si sono ribellati. Lo sfruttamento indiscriminato provoca la ribellione, e al di là degli obiettivi materiali contro cui si è scatenata questa rabbia, bisogna saper cogliere il messaggio di chi ha deciso che non vuole più subire l’apartheid. Archiviato in: insu^tv Commenti: 9 commenti |
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Postato il 08.01.10 da Nicola Angrisano @ 14:12
8 gennaio 2010 Una compagna del CSOA Cartella ci racconta la nottata trascorsa a Rosarno, dove ieri alcuni ragazzi hanno sparato contro i braccianti “di colore” arrivati a ottobre per la raccolta delle arance. Archiviato in: insu^tv Commenti: 4 commenti |
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