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	<title>Commenti a: immigrati in rivolta: Castelvolturno dopo gli omicidi</title>
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	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:52:59 +0000</pubDate>
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		<title>di Dopo la &#8220;Strage di San Gennaro&#8221; la polizia perseguita le vittime!? &#124; SGRUNT</title>
		<link>http://www.insutv.it/blog/2008/09/20/immigrati-in-rivoltacastelvolturno-dopo-gli-omicidi/#comment-35891</link>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 00:10:00 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Alle 11.00 del mattino replicano i carabinieri. Due giorni dopo il palazzo appare semi-devastato, porte e finestre sfondate, alcuni immigrati lamentano la scomparsa di importanti somme di denaro&#8230;  Sono passati appena due mesi dalla &#34;Strage di San Gennaro&#34;, la camorra che uccide 6 cittadini africani a Castelvolturno, la rivolta del giorno seguente, lo scandalo nazionale, lo Stato che invia centinaia di militari per &#34;combattere la criminalit&#224;&#34;, mentre il ministro della difesa, senza alcun elemento, parla di &#34;guerra tra bande&#34;. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Alle 11.00 del mattino replicano i carabinieri. Due giorni dopo il palazzo appare semi-devastato, porte e finestre sfondate, alcuni immigrati lamentano la scomparsa di importanti somme di denaro&#8230;  Sono passati appena due mesi dalla &quot;Strage di San Gennaro&quot;, la camorra che uccide 6 cittadini africani a Castelvolturno, la rivolta del giorno seguente, lo scandalo nazionale, lo Stato che invia centinaia di militari per &quot;combattere la criminalit&agrave;&quot;, mentre il ministro della difesa, senza alcun elemento, parla di &quot;guerra tra bande&quot;. [&#8230;]
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		<title>di Yahoouj</title>
		<link>http://www.insutv.it/blog/2008/09/20/immigrati-in-rivoltacastelvolturno-dopo-gli-omicidi/#comment-33467</link>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 01:57:40 +0000</pubDate>
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</p>
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		<title>di Il blog di Nicola Angrisano &#187; Castelvolturno: Devastato il &#8220;Palazzo degli Americani&#8221;. Deportati 90 immigrati!</title>
		<link>http://www.insutv.it/blog/2008/09/20/immigrati-in-rivoltacastelvolturno-dopo-gli-omicidi/#comment-27483</link>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 17:50:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.insutv.it/blog/2008/09/20/immigrati-in-rivoltacastelvolturno-dopo-gli-omicidi/#comment-27483</guid>
					<description>[...] Giovedì 20 novembre: centinaia di poliziotti, unità cinofile, vigili del fuoco fanno irruzione alle 5 del mattino nel &#8220;Palazzo degli americani&#8221; a Castelvolturno, dove abitano centinaia di immigrati, il luogo simbolo dell&#8217;insediamento africano. Ufficialmente è una perquisizione in cerca di armi e droga, cercano anche dei latitanti, addirittura un Keniota (mai visto un keniota a Castelvolturno..). La perquisizione non da alcun esito, ma diventa l&#8217;occasione per una deportazione di massa di oltre 90 immigrati nei centri di espulsione! E&#8217; uno sgombero di fatto del palazzo, perchè anche gli altri immigrati, spaventati, vanno via, pur pagando tutti l&#8217;affitto ed avendo i documenti! Alle 11.00 del mattino replicano i carabinieri. Due giorni dopo il palazzo appare semi-devastato, porte e finestre sfondate, alcuni immigrati lamentano la scomparsa di importanti somme di denaro&#8230; Sono passati appena due mesi dalla &#8220;Strage di San Gennaro&#8221;, la camorra che uccide 6 cittadini africani a Castelvolturno, la rivolta del giorno seguente, lo scandalo nazionale, lo Stato che invia centinaia di militari per &#8220;combattere la criminalità&#8221;, mentre il ministro della difesa, senza alcun elemento, parla di &#8220;guerra tra bande&#8221;. Una strage terroristica dai motivi ancora oscuri, rivolta probabilmente contro l&#8217;intera comunità migrante. Si parla degli interessi legati alla speculazione edilizia e ai fondi per il turismo che mal si sposano con la massiccia presenza immigrata, si parla della &#8220;propaganda armata&#8221; del &#8220;gruppo Setola&#8221; per rilanciare le estorsioni e affermarsi nella geografia dei clan casertani. Non trova invece alcuna conferma la pista battuta nell&#8217;immediato dai mass media: il presunto coinvolgimento degli uccisi nel traffico della droga. Erano lavoratori&#8230; Il 4 ottobre una grande manifestazione di protesta avvolge la città di Caserta con oltre 15000 persone. Le istituzioni locali sembrano reagire: a Castelvolturno si susseguono gli &#8220;eventi&#8221;&#8230; conferenze regionali sull&#8217;integrazione, gli stati regionali della scuola, fino al concerto contro la camorra, che segna anche la drammatica scomparsa di Miriam Makeba, artista sudafricana e simbolo della lotta all&#8217;apartheid. Un avvenimento che alla luce dei fatti di oggi diventa ancor più una tragica metafora&#8230; Dopo due mesi i corpi degli uccisi languono ancora all&#8217;obitorio in attesa di essere rimandati a casa, in Consiglio comunale viene chiesta la chiusura del centro Fernandez, unico centro di accoglienza, e i commercianti italiani si lamentano per i &#8220;troppi controlli&#8221; dei militari, attribuendone la responsabilità alla presenza degli immigrati! Infine (infine&#8230;?) il blitz del 20 novembre. Impossibile non coglierne anche la portata simbolica, il pesante segnale intimidatorio verso tutta la comunità africana. Come se la polizia completasse il lavoro della camorra! O forse la rivolta di settembre non poteva restare &#8220;impunita&#8221;&#8230; Il palazzo degli americani è il luogo in cui si è tenuta la conferenza stampa degli immigrati e del movimento antirazzista dopo la strage, è il luogo ripreso da tutte le trasmissioni televisive nei giorni seguenti. Oggi la polizia perseguita le vittime: eppure nessuna voce si è ancora levata sui mass media a denunciare il significato di questa operazione. Il sindaco Nuzzo, che già aveva detto che &#8220;senza troppi immigrati&#8221; Castelvolturno poteva diventare la nuova Malibù (&#8230;!!), addirittura appaude sotto la spinta dell&#8217;opposizione di centrodestra. Gli speculatori, dai Coppola in giù, sognano una nuova ondata di cemento. L&#8217;indignazione è già finita&#8230;    Archiviato in: insu^tv Commenti: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Giovedì 20 novembre: centinaia di poliziotti, unità cinofile, vigili del fuoco fanno irruzione alle 5 del mattino nel &#8220;Palazzo degli americani&#8221; a Castelvolturno, dove abitano centinaia di immigrati, il luogo simbolo dell&#8217;insediamento africano. Ufficialmente è una perquisizione in cerca di armi e droga, cercano anche dei latitanti, addirittura un Keniota (mai visto un keniota a Castelvolturno..). La perquisizione non da alcun esito, ma diventa l&#8217;occasione per una deportazione di massa di oltre 90 immigrati nei centri di espulsione! E&#8217; uno sgombero di fatto del palazzo, perchè anche gli altri immigrati, spaventati, vanno via, pur pagando tutti l&#8217;affitto ed avendo i documenti! Alle 11.00 del mattino replicano i carabinieri. Due giorni dopo il palazzo appare semi-devastato, porte e finestre sfondate, alcuni immigrati lamentano la scomparsa di importanti somme di denaro&#8230; Sono passati appena due mesi dalla &#8220;Strage di San Gennaro&#8221;, la camorra che uccide 6 cittadini africani a Castelvolturno, la rivolta del giorno seguente, lo scandalo nazionale, lo Stato che invia centinaia di militari per &#8220;combattere la criminalità&#8221;, mentre il ministro della difesa, senza alcun elemento, parla di &#8220;guerra tra bande&#8221;. Una strage terroristica dai motivi ancora oscuri, rivolta probabilmente contro l&#8217;intera comunità migrante. Si parla degli interessi legati alla speculazione edilizia e ai fondi per il turismo che mal si sposano con la massiccia presenza immigrata, si parla della &#8220;propaganda armata&#8221; del &#8220;gruppo Setola&#8221; per rilanciare le estorsioni e affermarsi nella geografia dei clan casertani. Non trova invece alcuna conferma la pista battuta nell&#8217;immediato dai mass media: il presunto coinvolgimento degli uccisi nel traffico della droga. Erano lavoratori&#8230; Il 4 ottobre una grande manifestazione di protesta avvolge la città di Caserta con oltre 15000 persone. Le istituzioni locali sembrano reagire: a Castelvolturno si susseguono gli &#8220;eventi&#8221;&#8230; conferenze regionali sull&#8217;integrazione, gli stati regionali della scuola, fino al concerto contro la camorra, che segna anche la drammatica scomparsa di Miriam Makeba, artista sudafricana e simbolo della lotta all&#8217;apartheid. Un avvenimento che alla luce dei fatti di oggi diventa ancor più una tragica metafora&#8230; Dopo due mesi i corpi degli uccisi languono ancora all&#8217;obitorio in attesa di essere rimandati a casa, in Consiglio comunale viene chiesta la chiusura del centro Fernandez, unico centro di accoglienza, e i commercianti italiani si lamentano per i &#8220;troppi controlli&#8221; dei militari, attribuendone la responsabilità alla presenza degli immigrati! Infine (infine&#8230;?) il blitz del 20 novembre. Impossibile non coglierne anche la portata simbolica, il pesante segnale intimidatorio verso tutta la comunità africana. Come se la polizia completasse il lavoro della camorra! O forse la rivolta di settembre non poteva restare &#8220;impunita&#8221;&#8230; Il palazzo degli americani è il luogo in cui si è tenuta la conferenza stampa degli immigrati e del movimento antirazzista dopo la strage, è il luogo ripreso da tutte le trasmissioni televisive nei giorni seguenti. Oggi la polizia perseguita le vittime: eppure nessuna voce si è ancora levata sui mass media a denunciare il significato di questa operazione. Il sindaco Nuzzo, che già aveva detto che &#8220;senza troppi immigrati&#8221; Castelvolturno poteva diventare la nuova Malibù (&#8230;!!), addirittura appaude sotto la spinta dell&#8217;opposizione di centrodestra. Gli speculatori, dai Coppola in giù, sognano una nuova ondata di cemento. L&#8217;indignazione è già finita&#8230;    Archiviato in: insu^tv Commenti: [&#8230;]
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