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Postato il 16.03.10 da Nicola Angrisano @ 17:56
TEMA:
Appunti operativi dopo il 6 marzo: In linea con gli spunti e le opinioni emerse nell’assemblea, il percorso esplorativo sulla realizzabilità del progetto prosegue quindi a tappe abbastanza ravvicinate per le quali chiediamo a tutti e tutte di rendersi protagonisti. Infatti, come abbiamo sottolineato già in sala Gemito, pur assumendoci la responsabilità della proposta, di un primo studio di fattibilità e del nostro contributo per le autoproduzioni video, siamo convinti della nostra non-autosufficenza e riteniamo che il progetto di un canale comunitario sul digitale terrestre o diventa un progetto realmente collettivo o non sarà. - costruire e ampliare una comunità di ascolto e di utilizzo sociale, culturale e politico del canale rispetto alle sue finalità dichiarate - definire un circuito di produzione partecipata del flusso di immagini e di informazione - garantire la sostenibilità economica. Abbiamo ipotizzato per questo percorso di esplorazione e costruzione collettiva, un tempo flessibile di due-tre mesi prima di tirare le somme e avviare o meno il progetto. Degli elementi condivisi nella discussione ci sembra utile sottolineare i seguenti in vista dei prossimi incontri: 1) Rivendicazione pubblica del diritto di accesso alla comunicazione: Riteniamo sia importante formalizzare in tempi rapidi una richiesta al ministero delle telecomunicazioni di tutte le associazioni, realtà e comitati interessati per avere assegnata una delle frequenze ancora libere in regione Campania. Al fine di realizzare un canale comunitario e no-profit per la comunicazione sociale e non commerciale. Stiamo coinvolgendo degli avvocati per scrivere il testo di questa richiesta basandolo su una direttiva europea e alcuni esempi internazionali. Un passaggio che non aspira ad avere una risposta positiva nell’immediato (non c’è ovviamente la legislazione applicativa in italia in questa direzione) ma esplicita una rivendicazione ed è comunque un punto di riferimento per battaglie più concrete in futuro. Questa iniziativa va presa contestualmente all’esperienza di realizzazione del canale per vie autonome. Formalizzare questa richiesta ci aiuterà contemporaneamente a identificare chiaramente un primo nucleo di realtà e singoli davvero coinvolti nel progetto. Tutti i soggetti interessati possono inviare una mail con i loro riferimenti a info@insutv.it 2) Sostenibilità economica del progetto: Come abbiamo visto dalla nostra attività esplorativa, al momento il fitto di una frequenza che copre l’area metropolitana di Napoli e metà di quella di Caserta (attraverso i punti di trasmissione del Faito e dei Camaldoli) costa intorno ai 25/30.000 euro l’anno. Possiamo stimare quindi in circa 80/100.000 euro annui i costi complessivi di realizzazione del canale. In questa cifra sono grossolanamente inclusi i costi necessari a garantire con continuità almeno la produzione del flusso informativo (e non solo) all’interno dei palinsesti attraverso la creazione di un Desk. E’ bene sottolineare che si tratta di una cifra molto più bassa rispetto a quelle su cui si poteva ragionare fino a un anno fa. Le strade principali per recuperare queste somme mantenendo il principio di autonomia e indipendenza, sono essenzialmente quattro: - sottoscrizioni di singoli cittadini che partecipano al progetto (anche in forma di azionariato popolare); Su queste strade è fondamentale che tutti i soggetti interessati facciano a loro volta, come noi, un iniziale lavoro esplorativo prima dell’incontro che si terrà venerdi 19 marzo alle ore 18.00 presso l’Università Orientale in piazza san Domenico (Napoli) Per quanto riguarda l’accesso trasparente alle risorse pubbliche, sollevato giustamente da alcuni convitati, possiamo dire che è importante, ma al momento il problema non è di attualità, perchè esse sono destinate solo a esperienze già esistenti. 3) Produzione dei contenuti e meccanismi di partecipazione dal basso: All’incontro su questi punti, che si terrà fra tre settimane, InsuTv porterà una sua proposta di un format televisivo di circa un’ora, ma ci aspettiamo che molti condividano cooperazione, idee e progetti, o anche flussi comunicativi in cui sono già attivi (pensiamo alle web-tv, a chi organizza festival e proiezioni che non hanno troppi vincoli sul diritto d’autore, alle piccole agenzie di video-news ecc), così come immaginiamo di creare un contenitore di materiali che potrebbe depositarsi sul web (e interagire con un altro progetto di creare un canale di condivisione web-tv con altri soggetti in Italia e in Europa). Ricordiamo a tutti e tutte il prossimo appuntamento sulla sostenibilità economica del progetto: Venerdi 19 marzo ore 18.00 - Aula Mura Greche - Università Orientale di napoli - piazza San Domenico Archiviato in: insu^tv Commenti:
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