
Mercoledi 31 marzo ore 18.00
presso la sede dell’Associazione HDE - piazzetta Nilo n.7 - piano terra nel cortile(50 mt da piazza S. Domenico - Napoli)
Tema:
Coproduzione di contenuti video e organizzazione del Desk per un network comunitario e non commerciale. Meccanismi di partecipazione dal basso. Proposte e idee
Qui trovate i Report, la Registrazione video e le Foto dell’Assemblea del 6 marzo alla sala Gemito:
http://www.insutv.it/blog/2010/03/16/video-incontro-assalto-al-cielo-prima-parte/
Appunti operativi dopo il 19 marzo:
Il primo incontro sulla sotenibilità del progetto Assalto al Cielo dopo la riunione generale del 6 marzo ha visto ancora la partecipazione di molte decine di persone e situazioni. La discussione è stata vivace e questi appunti non ne vogliono rappresentare un report esaustivo, ma concentrare l’attenzione sui profili più immediatamente operativi. Anzitutto si è definito di mettersi all’opera per formalizzare la richiesta di una frequenza comunitaria al ministero delle telecomunicazioni tramite un’associazione di scopo che coinvolga i differenti soggetti interessati dal progetto e per questo stiamo coinvolgendo il CONNA, più qualche avvocato ed esperto. Abbiamo verificato che in realtà varie frequenze comunitarie sono state assegnate negli anni (ad esempio alla chiesa, come pure ad altri privati…) ma con meccanismi, abusi e speculazioni che nulla hanno a che spartire col termine “comunitario”. Quindi probabilmente su questo bisognerà fare anche una battaglia politica oltre che presentare l’istanza.
Sul terreno più operativo la proposta è quella di utilizzare una piattaforma per il finanziamento sul modello di Produzioni dal Basso, che permette di impegnare anticipatamente tramite il Web quote di sostegno al progetto. Con due fondamentali vantaggi in termini di credibilità: la trasparenza del processo di auto-finanziamento e il fatto che le quote sono poi effettivamente versate solo al momento dello Start-Up del progetto stesso (presumibilmente all’inizio del prossimo autunno). In merito alla partenza della piattaforma che ipotizzavamo seguire al prossimo incontro sulla “sostenibilità” (forse nell’ultima settimana di aprile), c’è un lavoro fondamentale e preliminare da svolgere: la mappatura dei soggetti, associazioni, realtà di base, movimenti, che sono interessati al progetto Assalto al Cielo. Una mappatura cui InsuTv sta lavorando, ma cui ha sollecitato la cooperazione di tutti i singoli e le realtà presenti all’assemblea. E’ così emersa la necessità di disporre di una scheda-progetto di presentazione di “Assalto al Cielo”, che riassuma la proposta per come si è venuta formulando fino a oggi, nei suoi obiettivi di fondo, nei suoi meccanismi organizzativi, nei dispositivi di funzionamento e di finanziamento. Puntiamo a redigere la scheda-progetto a ridosso dell’incontro del 31 marzo in modo da definire uno strumento utile per tutti quelli che vogliono dare una mano.
Si è anche discusso del terzo canale di finanziamento possibile (oltre alle quote individuali e ai contributi collettivi) quello di lavori di comunicazione per forme di economia solidale compatibili con Assalto al Cielo, ragionando dei paletti di questa definizione e dei linguaggi eventualmente da utilizzare nella comunicazione video per non incappare nel feticismo del linguaggio pubblicitario. Un ragionamento ancora aperto.
Gli altri spunti emersi coinvolgono invece apertamente la co-produzione di contenuti e l’incontro di mercoledi 31 marzo. Come l’attenzione alla territorialità, all’informazione sui beni comuni e alle memorie locali. E soprattutto i modelli possibili di funzionamento di un Desk del canale. In particolare in relazione ai meccanismi di partecipazione dal basso, al sostegno alla crescita di redazioni territoriali diffuse, all’attivazione e all’incoraggiamento delle sinergie di coproduzione e altresì per la copertura informativa e il coinvolgimento di quei soggetti che vogliono contribuire al progetto senza però assumersi un ruolo diretto nella produzione di contenuti video. Altra questione è in che modo la visibilità di singoli progetti comunicativi che attraversano il canale possa convivere con quella collettiva del progetto.
Si è discusso di un palinsesto in cui a un segmento informativo e comunicativo che abbia uno standard qualitativo già adeguato, ci possano essere spazi destinati alla crescita di circuiti di autoproduzione video nascenti (e quindi magari un pò piu rudimentali) in un rapporto di chiarezza con chi guarda il canale.
Infine si è ricordato che nei costi di emissione della tv entrerebbe facilmente un secondo canale audio che potrebbe diventare un canale radio su cui riversare un palinsesto composto dalle esperienze di base esistenti a Napoli.
Incontro promosso da InsuTv