medicalizzazione e l'assistenza sanitaria al parto:terra prena

Durata: 19 minuti 43 secondi
Descrizione: In tutti i paesi sviluppati si è verificata una crescente medicalizzazione della gravidanza e del parto, senza nessuna prova scientifica della sua necessità ed efficacia. C'è chi propone di rivalutare il parto naturale....
Data: 09/03/2008
Download: http://www.insutv.it/domenicaut/05/16-medicalizzazione.avi
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Parole, parole, parole,...

Parole, parole, parole,... consiglio a tutte queste donne di passare almeno 1 settimana in una sala parto e scoprire così tutti i rischi e i pericoli a cui vanno incontro madre e feto. Così magari si svegliano fuori e ringraziano prima Dio e poi le ostetriche e i dottori di aver preso delle decisioni importanti che han fatto sì che siano vivi entrambi.
Tutto ciò che viene deciso in una sala parto (episiotomia, somministrazione dei farmaci, ricorso al taglio cesareo,..) è deciso al solo scopo di salvaguardare la vita e la saluta della madre e del neonato.
Queste cose solo se viste e vissute possono essere comprese.
Se si vuole un figlio sano e vivo bisogna ricorrere al parto medicalizzato, altrimenti si può benissimo rischiare partorendo a casa oppure in africa, perchè tanto alla fine è la stessa cosa.
Domandatevi perchè le morti neonatali e le morti per parto sono diminuite...una volta si moriva molto di più.
Ringraziate la tecnologia e tutti gli aiuti a cui ora possiamo attingere, affinchè possiamo avere un figlio sano e non malato o morto.
Riflettete e assistete durante un travaglio in cui il battito fetale decelera paurosamente e mentre esce liquido amniotico color nero e pensate poi se era meglio ricorrere al taglio cesareo in tempi brevissimi o eseguire un parto operativo per far nascere il neonato nel minor tempo possibile e salvargli così la vita, o se era meglio aspettare e aspettare finchè il battito improvvissamente scompare ed è tutto finito.
Ditelo a tutte quelle madri che il loro figlio non potranno mai abbracciarlo e sentirlo piangere...
Venite un giorno in sala parto a fare un giro e aprirete improvvisamente gli occhi, vi aspetto a braccia aperte!

Se tutte le future

Se tutte le future ostetriche la pensano come te AIUTO!!!
Ecco un buon motivo per partorire a casa!

Come donna e come mamma di due bimbi nati dolcemente non posso che condividere il pensiero della meravigliosa ostetrica che parla nel video e dire che c'è una bella differenza tra una nascita dolce ed una medicalizzata!

Qui non si sta parlando di

Qui non si sta parlando di situazioni in cui è NECESSARIO effettuare 1 taglio cesareo ... si parla di 1 abuso di questa tecnica e del parto operativo in genere con ventosa, forcipe, ossitocina ... utilizzati soprattutto per motivi medico-legali, per pararsi il culo, per affrettare il parto ...
inoltre la donna ha paura del parto vaginale ed esige il TC perchè vive nell'ignoranza ... non sa che in quel momento è lei la protagonista e non i medici, le ostetriche e il personale medico in genere ... la donna non deve subire il parto ma deve esserene dolcemente accompagnata ... sono sicura che questo diminuirebbe di gran lunga l'interventismo pauroso che ormai pervade qualsiasi ospedale ...

No, tu ci aspetti con le

No, tu ci aspetti con le forbici in mano, grazie a una come te io sono stata rovinata al mio primo parto... il secondo figlio è nato in casa, BENE, come sarebbe nato bene il primo, dato che l'episiotomia e la ventosa che hanno usato per farlo nascere sono state utilizzate SENZA ALCUNA NECESSITA' CLINICA.
Ah... studio per diventare ostetrica anche io, per evitare che almeno le donne che passeranno vicino a me subiscano lo stupro che ho subito io.
Ti auguro solo di passarci, così magari poi capisci cosa vuol dire stare dall'altra parte. Le madri non sono pezzi di carne al macello, né malate da curare - almeno finché non cominciano a metterci le mani gli operatori sanitari, poi sì, comincia la patologia.

ciao, io sono una ragazza

ciao, io sono una ragazza nella tua stessa situazione nel senso che sto frequentando un corso di laurea in ostetricia, però se posso permettermi penso che per fare un lavoro del genere ci sia bisogno di pazienza gentilezza e anche professionalità per saper prendere decisioni precise qual'ora ce ne fosse bisogno, e penso che tu non sei fatta per questo mestiere in quanto con un discorso del genere non fai altro che spaventare le donne e secondo me non è il caso in quanto con delle famiglie in attesa di un bimbo bisogna davvero pesare tutte le parole per non crearli ansie inutili e tanto meno spaventali neanche quando c'è qualcosa che non va, è importante informare la donna e il suo compagno di quello che si sta facendo e cercare di dare e fare il meglio per quella donna e per quel bambino.

Se si vuole un figlio sano e

Se si vuole un figlio sano e vivo bisogna ricorrere al parto medicalizzato, altrimenti si può benissimo rischiare partorendo a casa .......-
"Futura Ostetrica" sei da galera!!!!!!
e poi dicono che ci si deve fidare dei medici...... purtroppo si trovano anche quelle che hanno la politica del tagliare e tirare; care partorienti fatevi il piano del parto, e impedite a questa gente di comandarvi, parlate e date i vostri pareri delle ostetriche e dei dottori, non abbiate mai paura di parlare e segnalare il vs.disappunto, la paura e segno di sottomissione ed accettazione ai sopprusi che continuano a soggiogare quello che deve essere la gioia del parto!!
Ostetriche e dottori ricordate che "le mani sì, ma solo quando serve realmente", la patata della donna non è un pezzo di carne qualsiasi, è quello che serve dopo il parto x il proseguo della vita di coppia e la sfera sentimentale, non prendete tutto con leggerezza, cercate di vedere oltre quello che avete studiato sui vs. preziosi libri di testo!

E' una vera gioia sentire

E' una vera gioia sentire con quale rispetto e profonda conoscenza una VERA ostetrica si rivolge alle donne.
L'arte ostetrica va praticata con amore.
Alla futura dico: lascia perdere.

Interventi necessari? Il 40%

Interventi necessari?
Il 40% delle italiane con parto cesareo, un 80% delle restanti con episiotomia e/o parti operativi... Significa che 7 donne su 8 sarebbero morte o avrebbero avuto figli danneggiati dal parto senza il provvidenziale aiuto chirurgico?
Non raccontiamo storie...se fossimo davvero così inadeguate al nostro ruolo di mammiferi, saremmo una specie estinta.
Chi conosce la fisiologia e sa riconoscere la patologia accompagna le donne anche in sicurezza.
Chi trasforma gravidanza e parto in malattie la patologia rischia di crearla.
Future ostetriche, finchè andrete a scuola dai medici c'è poco da sperare...
Imparate da donne come questa, l'ostetrica che parla nel filmato, che auguro a tante di incontrare sul proprio cammino.

Cara Futura Ostetrica, ti

Cara Futura Ostetrica, ti parlo da Ostetrica, una che come dici tu ha visto e vissuto la sala parto!
Da ciò che scrivi mi viene da dirti che di ostetricia ne sai ben poca….o meglio mi correggo, di come poter creare la patologia nella fisiologia, tanto di cappello, ma di rispetto della fisiologia proprio mi chiedo:”Come fai ancora ad essere ammessa a quel corso?Ma come fai a non vergognarti di dire che farai l’ostetrica?”Mi sa che ti devi un po’ rivedere il profilo professionale dell’ostetrica…è una legge sai…e anche il codice deontologico visto che ci sei!!!…ah ma forse i tuoi insegnanti sono solo medici…forse non sai neanche chi sono Leboyer, Braibanti, Odent…e no…non lo sai, perché altrimenti cavolate del genere non le scriveresti!!!...Cmq per tua informazione anche quelli sono medici sai..medici che hanno ben capito quanto possa essere dannosa sia a breve che a lungo termine per madre e feto una condotta come quella che tu spadroneggi qui come fisiologia…rifletti molto molto concretamente su ciò che dici e su ciò che pensi prima di scriverlo…inizia a leggere qualche libro di fisiologia dell’endo e dell’esogestazione….inizia ad aprire un po’ i tuoi orizzonti da piccolo medico, perché quello cara, non è il lavoro che ti competerà!!!Anche se con la testa che hai saresti più portata alla patologia che alla fisiologia…sei in tempo…cambia lavoro!!!...Sempre per renderti un po’ più chiare le idee…in tutto ciò che tu descrivi come sano interventismo tu come ostetrica non hai voce in capitolo…tu puoi solamente sostenere la donna e confrontarti con i medici, ma le decisioni in campo patologico NON SONO TUE…o forse ti insegnano a mettere gratuitamente l’ossitocina, a tagliare routinariamente i perinei, a tirare la testa dei neonati..ad assistere le donne in posizione litotomica e soprattutto ad assisterle con i tempi ospedalieri e non con i tempi di ognuna di loro!!!E sì perché un travaglio che va oltre le 8 ore è patologico, e allora serve l’ossitocina, la kristeller, la ventosa…e ovviamente l’episiotomia, o per una nascita migliore, in breve tempo, un bel cesareo e non se ne parla più!!!Vuoi mettere la fatica di seguire un travaglio fisiologico che può durare diverse ore con una mezz’ora di cesareo???Ci si sbriga in poco tempo, nessuno suda, tutti siamo felici e contenti e dopo 3 giorni quasi mi dimentico di chi ho assistito, vero???Dei danni psicologici e fisici che tu e chi ragiona come te avete creato a quella donna e a quel neonato, per non parlare anche della relazione di coppia, ne sai qualcosa?Se quella si sentirà dopo il tuo SAPER FARE ancora una donna, una mamma e una moglie o avrà bisogno di anni e anni di sostegno tu ne saprai qualcosa?NO!!!Perchè quello che ti interessa, ora come ora è di prendere quei benedetti 40 parti, di imparare a tagliare, a preparare bene le flebo, ad “ammaestrare”la donna secondo i protocolli e secondo quello che ti dicono i medici…di ASCOLTO te ne ha mai parlato qualcuno?Chi hai di fronte NON è UN NUMERO, è UNA PERSONA,UNA DONNA COME TE, CHE HA SCELTO DI VIVERE UN’ESPERIENZA COSI’ IMPORTANTE PER LA SUA VITA, CHE GLIELA CAMBIERA’ PER SEMPRE CON GENTE CHE E’ SOLO IN GRADO DI VEDERLA COME LA DONNA DEL LETTO ___, NULLIPARA, ENTRATA CON LA DIAGNOSI DI_____________”MA L’UMANITA’ DOV’E’ IN TUTTO QUESTO???
Vuoi sapere perché prima c’erano più morti neonatali?perchè la sterilità non c’era!!!E sempre per tua conoscenza, chi partorisce in casa ha diritto ad usufruire di tutta la tecnologia e di tutti i criteri di sicurezza necessari per un parto!!!Sai che parlare senza essere informati vuol dire ESSERE IGNORANTI???Hai mai assistito parti in casa???Hai mai visto la strumentazione che ci si porta per farlo?Conosci le reti di collegamento che si creano???NO, e allora prima INFORMATI, POI RAGIONA, POI PARLA!!!
E ora cara te le pongo io un po’ di domande...
Come mai ora ci sono così tanti infanticidi?come mai ora le donne vanno dallo psichiatra? Come mai ci sono tante anoressiche?come mai ci sono tanti omicidi in famiglia? Come mai ci sono tanti suicidi? Come mai è quotidiano sentire al telegiornale che le donne sono violentate? Come mai c’è così tanto smercio di sostanze stupefacenti?Come mai quelli della tua età si divertono a fare del male ad altri coetanei? Come mai esiste il bullismo?Come mai esistono tante più paralisi cerebrali infantili?Come mai tanti più neonati hanno bisogno del ricovero in Terapia intensiva?Le risposte le trovi su Chocrane, su medline, su primalHealtResearch…inizia a studiare cara,a leggere libri di FISIOLOGIA, perché è quello l’ambito di competenza dell’ostetrica (Ina May, Verena Schmid, Ibu Robin, e anche dei medici che ti ho elencato sopra), inizia a frequentare corsi di formazione per ostetriche, inizia a capire che cosa dovrai mai andare a fare quando avrai in mano quel benedetto foglio di carta!!!

ti sei dimenticata pubmed

ti sei dimenticata pubmed :D
Comunque, da futura ostetrica, altro che il bene della madre e del bambino, la maggior parte delle mie lezioni di ginecologia e ostetricia si concludono con un "voi fate così che qualunque cosa succeda almeno siete tutelate legalmente" commenti come "meglio un taglio di più che un taglio di meno" e amenità del genere

--Se si vuole un figlio sano

--Se si vuole un figlio sano e vivo bisogna ricorrere al parto medicalizzato, altrimenti si può benissimo rischiare partorendo a casa .......-
"Futura Ostetrica" sei da galera!!!!!!
e poi dicono che ci si deve fidare dei medici...... purtroppo si trovano anche quelle che hanno la politica del tagliare e tirare; care partorienti fatevi il piano del parto, e impedite a questa gente di comandarvi, parlate e date i vostri pareri delle ostetriche e dei dottori, non abbiate mai paura di parlare e segnalare il vs.disappunto, la paura e segno di sottomissione ed accettazione ai sopprusi che continuano a soggiogare quello che deve essere la gioia del parto!!
Ostetriche e dottori ricordate che "le mani sì, ma solo quando serve realmente", la patata della donna non è un pezzo di carne qualsiasi, è quello che serve dopo il parto x il proseguo della vita di coppia e la sfera sentimentale, non prendete tutto con leggerezza, cercate di vedere oltre quello che avete studiato sui vs. preziosi libri di testo!!!

ops, scusate la mancanza del

ops, scusate la mancanza del nome sul sopra commento, non sono anonimo, mi chiamo Fabrizio...

Non studio per fare

Non studio per fare l'ostetrica e non ho frequentato per lungo tempo le sale parto, ho solo avuto una sola, unica esperienza di parto. Se così si può definire un intervento chirurgico...
Mi sono rivolta all’ospedale in cui operava il dottore che mi aveva seguito durante la gravidanza e che, però, era impossibilitato ad assistermi nella fase finale: da noi se in un ospedale non sei l’assistito di qualcuno praticamente non sei nessuno... Purtroppo però non sapevo che il mio ginecologo, essendo stato trasferito da poco, non era conosciuto dai suoi colleghi. In pratica nessuno ha capito a chi io avessi dato i miei soldi per 9 mesi ed io mi sono trovata allo sbando! Alcune sfortunate coincidenze unite al vile interesse di alcuni medici disumani hanno fatto concludere una gravidanza meravigliosa e SANA con un parto orrendo e traumatico.
Innanzitutto un ricovero superfluo: durante i primi tracciati la distrazione di un’ostetrica ha reso il referto equivocabile (la sondina non era posizionata correttamente e non registrava il battito cardiaco), ma un approfondimento dei controlli ha dimostrato che la situazione era perfettamente nella norma. Ciononostante sono stata ricoverata “per un eccesso di scrupolo, perchè l’ospedale aveva molti posti letto vuoti e poteva permettersi un ricovero non necessario” (!?!). Tre tracciati al giorno lunghi anche il triplo del normale hanno continuato a dimostrare che il mio bambino era sano. Ma chissà perchè, nonostante non fossi ancora alla 39esima settimana e i medici dicevano che potevo essere dimessa, continuavano a tenermi in ospedale...
Quando ormai sembrava che l’ennesima promessa di dimissioni sarebbe stata realmente effettiva il giorno seguente e che non c'era più bisogno di un surplus di tracciati, mi è stato fatto persino un tracciato non previsto e... “finalmente” si è manifestato un “tanto atteso” presunto segnale di sofferenza fetale. Così in men che non si dica, senza aspettare a questo punto “inutili” controlli, approfondimenti o riscontri, senza che fosse stato individuato un reale problema (perdita delle acque, o acque sporche, perdite ematiche, ecc.) mi sono ritrovata bell’e tagliata contro la mia volontà (piegata solo da un ricatto morale fattomi dal medico che mi ha operato: “Puoi rifiutarti ma saresti responsabile di una tragedia che potrebbe segnare tutta la tua vita” , frase che, detta ad una gestante al nono mese, ha il suo bell'effetto...). Essendo poi orario di cambio turno i medici sono stati velocissimi a decidere di operare, ad operarmi e... a sparire. Essendo una cosa “urgentissima” mi è stato impedito di avvertire la mia famiglia, mi è stato impedito di aspettare mio marito che era già per strada a meno di mezz’ora di distanza, si è cercato di impedirmi addirittura di consultarmi per telefono con mio marito (altrimenti avrei dovuto “firmare un documento in cui mi assumevo la responsabilità dei rischi del ritardo che stavo causando”). Ancor peggio nessuno dei due dottori presenti si è preoccupato di informarmi sulla situazione e sulla decisione di operarmi (ho dovuto io pretendere di parlare con un medico quando le infermiere sono venute a prelevarmi senza preavviso), in più non c’è stato tempo di farmi togliere le lenti a contatto (impiego meno di un secondo, ma il dottore non se l’è sentita di aspettare tanto...), ne’ di permettere alle infermiere di togliermi lo smalto dalle unghie, figurarsi se poi era il caso di preoccuparsi del fatto che avessi appena finito di pranzare, anche quando, dopo numerosi, dolorosi e disastrosi tentativi di farmi la spinale (per la quale avevo firmato e che, a detta dell’anestesista, era l’unica soluzione praticabile a stomaco pieno) sono stata anestetizzata totalmente per ordine sempre dello stesso medico, visibilmente spazientito!
Stessa fretta anche dopo l’operazione: i dottori non hanno avuto il tempo di ricordarsi di firmare l’atto di nascita, figurarsi di dire una parola al neo-papà, ormai sopraggiunto, di fargli vedere il bambino prima di portarlo al nido, o di chiedere alla paziente come stesse al suo risveglio. Ed io come stavo? In conseguenza di tutto ciò le mie condizioni psicofisiche mi hanno impedito di godere di quella che dovrebbe essere la gioia più grande per una donna, in un periodo che, anzichè meraviglioso come sarebbe stato giusto, per me è stato da incubo! E quando i miei parenti hanno cercato di farmi vedere per la prima volta mio figlio, io ero talmente stravolta dal mio malessere e dai dolori che non gli ho prestato la minima attenzione... E il rimorso ancora mi fa venire un nodo in gola...
Ancora oggi mi sento stuprata e derubata del diritto di partorire. Chi mi consentirà più, in Italia, un parto naturale? Già, perchè la possibilità di un naturale dopo un cesareo, di cui tanto si parla su internet e giornali specializzati, è poco più che teoria: sono nuovamente incinta e tutti i ginecologi che ho consultato, anche quelli che si dicevano bendisposti, appena chiamati in causa hanno fatto un passo indietro sbandierando gli "inutili" rischi che correrei.
Ah! Sarà stata una coincidenza anche questa, ma il mio bambino, grazie a Dio, è nato sanissimo, vivace e senza nessun, neppur minimo, segno di sofferenza. Non sarà forse stato l’ennesimo cesareo superfluo?...
Quanto al dottore che mi ha operato: un bravo tecnico, anche se pessimo medico.

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