Il blog di Nicola Angrisano
equitalia
ALCUNE RIFLESSIONI SUL CAOS CREATO DA EQUITALIA
di maurizio braucci
Equitalia non combatte l’evasione fiscale, è un’agenzia di riscossione, essa non ha strumenti per individuare gli evasori se non l’incarico da parte dello Stato a farli pagare una volta che questo li abbia individuati. Oltretutto, i grossi evasori, una volta stanati dalla Finanza, si accordano direttamente con l’Agenzia delle Entrare. Equitalia si occupa solo dei piccoli evasori (coloro che sono individuati automaticamente e che non pagano per lo più perché non hanno i soldi per farlo) ma Equitalia persegue più di ogni altri i cittadini che devono pagare ammende, spesso relative alla circolazione stradale. Il legame Equitalia-lotta all’evasione è molto blando. In pratica Equitalia sta all’evasione fiscale come una guardia penitenziaria sta alla prevenzione del crimine.
Il suo operato è quello di un’azienda privata che ha individuato un nuovo settore commerciale: quello dell’insolvenza finanziaria. Garantita da leggi parlamentari, apparentemente per interesse pubblico, Equitalia agisce invece secondo la logica neoliberista e si serve dello Stato per vedersi garantiti i suoi profitti. La sua esistenza è diventata un nodo cruciale per la democrazia italiana, il popolo se ne sente oppresso, Equitalia dice di agire in nome della Legge, e allora se è la legge ad opprimere il popolo, nel rispetto della democrazia la legge va cambiata ed Equitalia va chiusa . Ecco tre punti che lo dimostrano.
PUNTO UNO
Equitalia si mantiene con parte dei guadagni che fa dalla riscossione. Una struttura di riscossione credito pagata dagli stessi debitori, che così oltre a pagare i debiti devono pagare anche gli esattori. Perché non li paga il creditore? Che oltretutto riceve già molto più del dovuto (anche 5 volte di più).
PUNTO DUE
Equitalia cerca di massimizzare quanto più può il suo guadagno dai crediti, le sue modalità nel farlo sono al limite del legale. Ad esempio spesso notifica le cartelle di pagamento quando queste hanno raggiunto il massimo del valore, cioè dopo 4 anni e 11 mesi, a solo un mese dalla prescrizione, in tal modo il debitore viene raggiunto da richieste pari anche a 5 volte il valore inizialmente dovuto, così ne guadagna il creditore (cosa già non giusta!) e la stessa Equitalia che vede il suo profitto aumentare perché esso è dato dal 9% sul montante. Quindi più Equitalia riesce a far salire il valore della penale per il debitore più ci guadagna. Ai vertici di Equitalia non solo non interessa che una persona si trovi improvvisamente migliaia di euro da pagare (in piena crisi economica) ma, anzi, questa condizione di difficoltà rappresenta il massimo vantaggio per Equitalia che sembra dire “mors tua, vita mea”. Non è criminale questo approfittamento? Equitalia deve smetterla di agire in questo modo, sia che lo faccia apposta - mandando in ritardo le cartelle per massimizzare il guadagno- sia che lo faccia per inefficienza - ritardo nelle gestione- non si può più permettere che massacri le persone con comportamenti sospetti di speculazione. Sta creando così ulteriore recessione, tensioni sociali e addirittura suicidi. Sta creando il teorema per cui lo Stato è nemico dei cittadini e costringe i poveri e le persone in difficoltà a diventare illegali, in quanto essi finiscono per vivere in clandestinità fiscale e finanziaria. Equitalia arriva spesso ad attaccare i fondamenti della convivenza sociale.
PUNTO TRE
L’agire di Equitalia è in piena e inspiegabile deroga anche alle più lievi manovre anticrisi, essa genera recessione anche oltre le più blande intenzioni del Governo di combattere la crisi. Non si può permettere ad Equitalia di creare ulteriori danni all’economia già lacerata, rovinando lavoratori, imprenditori, disoccupati e cittadini tutti. Qualunque manovra contro la crisi trova in Equitalia una mina vagante, non si tratta di arrivare a dire che i debiti non devono più essere pagati attraverso la disobbedienza civile e fiscale - cosa che pure è giusta in tanti casi- ma basta già il pensiero di dover impedire ad Equitalia di aggravare la situazione generale, agendo come un tumore che fa proliferare i centri di crisi. Da tale punto di vista, Equitalia non è solo contro i cittadini, col suo agire spregiudicato e cinico, ma anche contro lo Stato, se lo stato vuole combattere la crisi.
Ma lo Stato è contro lo crisi? E se è contro la crisi perché è a favore di Equitalia? Per sua stessa ammissione Equitalia non fa la lotta contro l’evasione fiscale, quindi non ha nessun valore per delle politiche economiche in tempo di crisi. A che serve Equitalia? A volte solo a se stessa visto che spesso nemmeno restituisce i soldi dei debiti ai creditori, diventano così unicamente una spirale di creazione di crisi. In definitiva, Equitalia è una delle concause della crisi e quindi va chiusa, pacificamente criticata e contestata e infine sostituita da una agenzia che non miri al profitto, che venga pagata dai creditori e supervisionata dalle istituzioni e dai cittadini stessi.
Cominciamo pratiche di disobbedienza civile e di pacifica contestazione per liberarci di questa mostruosità che si chiama Equitalia.
domenica 20/5 TALKING ASILO > Precaria età – talk show live dall’Asilo
Domenica 20 maggio dalle ore 15,30
Asilo della Conoscenza e della Creatività
TALKING ASILO // Precaria Età
talk show live dall’Asilo
“Talking asilo” è un talk show live, una coproduzione Asilo + la balena + insu^tv.
Nasce dalla voglia di confrontarsi su tematiche comuni e dalla possibilità di mettere a valore esperienze e conoscenze che i due gruppi hanno accumulato nel tempo.
La prima puntata “PRECARIA ETA” indagherà su un tema quanto mai attuale che riguarda parti sempre più consistenti della società italiana e che è destinato ad diventare l’assioma unico nel mondo del lavoro, la precarietà.
La trasmissione verrà realizzata live domenica 20 maggio negli spazi liberati dell’ex asilo filangeri, siete tutti invitati (dalle ore 15,30) a partecipare e a portare con voi un oggetto che possa rappresentare il vostro stato di precarietà. Questi oggetti verranno reinventati durante la trasmissione per divenire una istallazione estemporanea.
Per chi non può recarsi direttamente sul luogo si potrà seguire la trasmissione via streaming sui siti:
http://www.insutv.it/
https://labalena.wordpress.com/
http://www.inventati.org/radiodimassa
La diretta su twitter: #talkingasilo
Persone, temi, azioni, note:
Oreste Ventrone // Quartetto Papanimico // news su Equitalia con Antonio Lipardo e Michele Franco // Gigin Witton Cup // Spiaggia Pubblica // Giornalisti Precari e Carta di Firenze //Arti Equestri // Fabula Rasa //Il Quinto Stato – Roberto Ciccarelli // Aria Precaria – Manu PHL // Macao // Yomango-Tango // #Blockupy Frankfurt // operatori sociali // Radio di Massa // …
Siria: Rivoluzione Occupazione o Guerra Santa?
segnaliamo questo lavoro difficile,
realizzato da alcuni compagni che sono stati a filmare in Siria di recente.
Siria:Rivoluzione Occupazione o Guerra Santa?
Cosa succede in Siria? Il paese dove secondo il culto cristiano avvene la conversione di San Paolo e dove fino a pochi mesi fa tutte le religioni monoteiste convivevano senza problemi. Il documentario più che fornire risposte intende stimolare la riflessione attraverso le testimonianze di Politici dell’opposizione,Giornalisti, Uomini dele istituzioni politiche e religiose e cittadini comuni in una cornice in cui la tensione sembra crescere quotidianamente e le rivendicazioni sociali che hanno scosso il paese all’inizio delle proteste lasciano il campo a uno scontro armato tra fazioni islamiche integraliste ed esercito regolare.
I governi occidentali, le lobby del petrolio e deI traffico d’armi, i grandi media main streaming che ruolo hanno??
2012,betacam,36′,colore
Siria: Rivoluzione, Occupazione o Guerra Santa?
Regia Danilo Licciardello Flavio Signore
Foto: Damiano D’angeli
Musica: Silvia Trix
Produzione: lighter no problem
GIGIN VITTON CAP - LA NOSTRA COPPA E’ LA BONIFICA - coming soon
Giggin Vitton Cap story: il trailer. A presto la videonarrazione integrale.
Dalla spiaggia mai bonificata di Bagnoli parte la Giggin Vitton Cap, la coppa america dei poveri, dei precari, dei movimenti. Suspense e colpi di scena in questa prima edizione…
Lanciata da Ba.Fu:Ca. e dalle altre realtà dell’area flegrea, la Giggin Vitton Cap è l’alternativa consapevole alla (pseudo) coppa america che vede un pò di ricconi venire a regatare nel golfo di Napoli. Un’operazione di pura facciata alla “modica” cifra di 5 milioni di euro (!) e del sequestro di un pezzo di città.
La Giggin Vitton Cap non sequestra pezzi di città ma chiede invece di renderli nuovamente vivibili. Solo il 2% dei napoletani ha la barca mentre il 98% ha un costume da Bagno. Fate un pò voi il conto delle priorità…
ecoballe dell’iinceneritore di acerra in fiamme
non è che se la passano benissimo….
italia-serbia:2 a 0!! prima le bombe poi i nostri industriali!
che sfiga ad averci come vicini di casa!!
ecco a cosa servono i bombardamenti umanitari,
come a Belgrado nel 1999 contro Milosevic,
ricordate i tornado di D’alema da Aviano??
qualche tempo fa siamo andati in Serbia a Kragujevac dove un tempo c’era la Zastava,
ora c’è passata la FIAT di Marchionne.
ecco quello che abbiamo filmato e mandato in onda su Rainews24, guardate:
FIGLI DI FIAT
solo ora anche “La Repubblica”, si sveglia con un inchiesta giornalistica (che parola demodè!)
INCHIESTA REPUBBLICA
l’industria italiana infatti, mentre affama un paese col mantra della crisi, (pensate non solo a FIAT, ma anche OMSA etc..)
insieme con Intesa San Paolo, Generali e Fondiaria e molti altri si va a succhiare gli aiuti/sovvenzioni dello stato serbo,
come a fatto in Italia per decenni, avendo capito che non c’è più trippa per gatti….
offrono salari da fame,
sperimentando nuovi contratti che vietano agli operai anche la libertà di parola e di espressione (gli operai FIAT della NewCo non si facevano intervistare da noi..)
altro che modello Pomigliano!!
Tra inaugurazioni,
feste e intrattenimenti che da quelle parti, funzionano alla grande,
i nostri industriali senza portafoglio,
con un ora di traghetto sull’Adriatico, pare stiamo facendo affari, altro che crisi….
minacciando i serbi di ri-spostare la FIAT in Sicilia!!
chissà dove pagano le tasse, poi!!
nicolangrisano
zona rossa noglobal forum 17 marzo 2001
[it] Il video prodotto dal movimento napoletano, in collaborazione con CandidaTV & Indymedia Italia, sulle 4 giornate di marzo 2001 contro l’OCSE.
[en] The video produced by Naples movement, in collaboration with CandidaTV & Italy Indymedia on the 4 days in march 2001 against OCSE.
Il 17 marzo 2001 avveniva a Napoli la terza edizione del Global Forum. Un incontro tra governi e multinazionali per discutere di governo elettronico. Promosso dall’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, insieme alle Nazioni Unite, l’Unione Europea, la Banca Mondiale, ha visto la partecipazione di governi centrali e amministrazioni locali, multinazionali, fondazioni, associazioni non profit e università.
Di quei giorni ricordiamo soprattutto la violenza delle cariche delle forze dell’ordine nei confronti dei manifestanti. Le aggressioni indiscriminate a cittadini inermi, i fermi e gli arresti. Le denunce che ne sono seguite. I racconti di chi vi ha partecipato, che parlavano di soprusi ingiustificati, di insulti, offese fisiche e verbali.
nicolangrisano al PAN per MELA
…giuro!! non è un massaggio in codice!!!
14 marzo 2012
http://wp2.mela-project.eu/wp/events/-b-brainstorming-b-museums-migration-memory-and-citizenship
Naples, Italy | PAN - Palazzo delle Arti Napoli
MeLa | Research Field 2: Cultural Memory, Migrating Modernity and Museums Practices
Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60, 80121, Napoli
Tel: +39 081 7958 604-06
Museums, migration, memory and citizenship
Musei, migrazione, memoria e cittadinanza
Brainstorming with artists, critics and curators
Seminario intensivo con la partecipazione di artisti, critici e curatori.
PAN 14 marzo 2012
09.30–18.00
Morning/mattinata
Introduction: towards the postcolonial museum / Introduzione: verso il museo postcoloniale
Iain Chambers
Collective art and experimental communities / Arte collettiva e comunità sperimentali
Federica Timeto
Danilo Capasso
Mariangela Orabona
Public and partecipative art / Arte pubblica e partecipativa
a.titolo (Lisa Parola e Luisa Perla)
Galleria d’arte SUDLAB (Antonio Perna)
Giulia Grechi & Michaela Quadraro
Afternoon/pomeriggio
Migrating modernities, mobile citizenship / Le modernità migranti, la cittadinanza mobile
Giacomo Sferlazzo (cantautore, artista e membro dell’associazione culturale “Askavusa”)
Gianluca Gatta
Impossible Sites dans la rue (Giuditta Nelli)
Alessandra De Angelis & Celeste Ianniciello
The migrating image: mnemotechnics, museums and the new media / L’immagine migrante: mnemotecniche, musei e nuovi media
Insu TV (Nicola Angrisano)
Cultural Video Foundation: Appunti per una fiction su Castel Volturno
Beatrice Ferrara & Viola Sarnelli
Discussion and conclusions
Discussione e conclusioni
Lidia Curti with Marina De Chiara, Tiziana Terranova, the partecipants of the seminar and members of the MeLa network.
Lidia Curti con Marina De Chiara, Tiziana Terranova, i partecipanti del seminario e i partner della rete MeLa.
Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60,
80121,Napoli
Tel: +39 081 7958 604-06
info@palazzoartinapoli.net
due,tra cose che so su #notav
molte cose sono state dette a sostegno della lotta notav,
ma un argomento scottante, d cui pure si è parlato, “gl’interessi di chi ci guadagna..con TAV..”
non sono emersi con chiarezza neanche nel botterisposta di travaglio&bersani giovedì scorso a #serviziopubblico.
sappiamo bene che l’appalto senza gara per le trivellazioni in val susa, da 96 milioni di euro,
è assegnato a CMC di ravenna, Cooperativa Muratori e Cementist, che guida un consorzio d’imprese: Strabag AG, Cogeis SpA, Bentini SpA e Geotecna SpA.
la CMC è una storica “cooperativa rossa”, ed è la quinta impresa di costruzioni italiana, al 96esimo posto nella classifica dei principali 225 «contractor» internazionali che vanta un ex-amministratore illustre, Pier Luigi Bersani.
questa di Bersani ex-amministratore è la prima informazione, che non siamo riusciti a verificare:
presente solo nel report di http://siamostatiinvaldisusa.wordpress.com
che ringraziamo per l’ottimo lavoro
e nella ricostruzione di http://www.officinasociale.org
nulla nella storia della CMC, ne nelle varie biografie di Bersani.
crediamo che questa cosa non sia proprio indifferente, quindi
chiediamo a chiunque abbiamo modo di farlo, di verificare e diffondere quest’informazione.
resta inteso che enormi interessi sulla valle, ce li hanno pure RockSoil dell’ex-ministro Lunardi e l’immancabile Impregilo.
cercando in giro, abbiamo scoperto che proprio mentre la tensione in val di susa cresce,
la CMC a ravenna, sabato 3 marzo approva il suo budget 2011 e confermato il piano fino al 2014:
un importante trend in crescita con 870 milioni di euro di fatture per il 2011 e 3 miliardi di portafoglio ordini.
ma guardate chi appare nella foto tra gli amministratori di CMC sabato mattina?
http://ravennanotizie.it
alla nostra domanda, su cosa ci facesse a Ravenna ieri…
@EnricoLetta appunto, risponde su twitter a @nicolangrisano
dicendo:…… “e li ieri ho scoperto ke Cmc perde 750m€ xke’ salta Ponte Stretto x colpa nostra ergo vs tesi su #tav non tiene.Diffondete…”
non risponde alla domanda e adduce motivazione alle loro posizioni pro-TAV,
e alla domanda su bersani….
” vuole dire che cmc lavora bene.Ho voluto dimostrare che non c’e’ legame con le ns scelte oggi proTav ieri contro PontStretto..”
senza risposte, ancora giustificazioni,
soprattutto false, chiama perdite, i mancati guadagni del Ponte sullo stretto….
il bilancio 2011 ancora non è pubblicato
http://cmcgruppo.com/cmc/bilanci/
insomma, se uno come lui di domenica sera si preoccupa di rispondere su twitter,
forse qualche problemino ce l’hanno,
visto che dicono che vinceranno le prossime elezioni!!
vigilare e denunciare, è l’unico strumento che ci è rimasto,
anche i media più illuminati coltivano i loro interessi e i social network sono pieni di rumore di fondo,
per cui non rimane che cercare, confermare e diffondere…

